CONFESSIONI DI UNA MENTE PERICOLOSA
regia George Clooney
con Sam Rockwell, Drew Barrimore, Julia Roberts,
George Clooney, Rutger Hauer, Maggie Gyllenhaal
sceneggiatura Charlie Kaufman
fotografia Newton Thomas Sigel montaggio Stephen Mirrione
scenografia James D. Bissel costumi Rene April
musica Alex Wurman
produzione Andrew Lazar
distribuzione Eagle
durata 1h53m

USA 2003


La trama: Chuck Barris, popolare produttore e presentatore televisivo, ideatore di fortunate trasmissioni come "il gioco delle coppie" e "la corrida", viene avvicinato da un misterioso individuo che lentamente lo attira verso il mondo dello spionaggio. Parallelamente alla sfolgorante carriera televisiva, Barris comincia a commettere sempre pi omicidi per conto della CIA, fino a quando la sua mente comincia a vacillare.


Il regista: popolare attore americano, George Clooney si imposto sul piccolo schermo con la partecipazione alla serie E.R. Al cinema lo ricordiamo in Dal tramonto all'alba ('96), Batman & Robin ('97), Out of sight ('98), Fratello, dove sei? ('00), La tempesta perfetta ('00), Ocean's Eleven ('02), Solaris (03). Con il regista Steven Soderbergh ha fondato una casa di produzione, la Section Eight. Con Confessioni di una mente pericolosa debutta nella regia.


Il film: il sottotitolo del film, che recita "autobiografia non autorizzata di Chuck Barris", la curiosa stranezza su cui basata la storia e da cui nata la sceneggiatura del film.
Barris stato negli anni settanta un popolarissimo presentatore e produttore TV americano, confezionando programmi amatissimi dal pubblico dell'epoca che molte TV europee hanno poi copiato nel corso degli anni, Italia soprattutto (vedi "il gioco delle coppie" o "la corrida"). Ha pubblicato la sua scabrosa autobiografia nel 1982, raccontando della sua doppia vita che lo vedeva da un lato amato personaggio televisivo, mentre dall'altro era un pericoloso sicario comandato dalla CIA, che nel corso della sua "carriera" ha ucciso 33 persone. Questa sua tesi non stata mai avvalorata da prove e la "non autorizzazione" all'autobiografia ha tenuto comunque Barris lontano da qualsiasi persecuzione penale.
George Clooney ha scelto come soggetto per il suo primo film da regista proprio questa storia, regalandoci un'ammirevole e solida opera prima che dirige con mano sicura e sapiente, e che stata una piacevolissima sorpresa della scorsa stagione cinematografica. Il ritmo incalzante ma mai sopra le righe, mantiene le aspettative del folgorante inizio, sottolineato anche dalla frenesia del montaggio del premio Oscar (per Traffic) Stephen Mirrione.
La sceneggiatura firmata dal ragazzo d'oro di Hollywood Charlie Kaufman (Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee) mentre attori famosi amici di Clooney, come Julia Roberts, Matt Damon e Brad Pitt, hanno partecipato amichevolmente in ruoli minori; ad impersonare Barris invece stato un attore meno noto al grande pubblico ma di grande talento, Sam Rockwell,  che ci regala in questo film un'interpretazione memorabile, premiata con l'Orso d'Argento a Berlino, dove il film era in concorso.